Monday, September 08, 2008

I pardossi della democrazia digitale 10 ottobre - 9.30 alla Bicocca

Ricominciamo a parlare di Web alla Bicocca. Siete tutti invitati al convegno “Forme e paradossi della democrazia digitale: protesi cognitive, social networking, blogosfera e wikiscenza”. L’appuntamento è per il 10 ottobre in Bicocca, dalle 09.30 alle 13.30 Edificio U6 aula 4.

Siete tutti invitati a partecipare ecco il link del blog ufficiale del convegno e del relativo gruppo su Facebook. Sono già pronte per partire anche le altre piattaforme e servizi 2.0 (Flickr, YouTube, Mogulus, Slideshare, Twitter) ma anche il gruppo di Gianluca Nicoletti, il girnalista ed esperto di Web che conduce con me la giornata.

Perché un convegno sulla democrazia digitale? Questa la spiegazione:

Nell’ambito degli eventi per il decennale dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, la Facoltà di Scienze della Formazione organizza, nei giorni del 9 e 10 ottobre, un Convegno dal titolo “Democrazia e Conoscenza”. All’interno di tale Convegno è prevista, nella giornata del 10 ottobre, una sessione “evento” organizzata in collaborazione con la Facoltà di Giurisprudenza, dedicata ad approfondire le tematiche del rapporto tra democrazia, forme di partecipazione sociale, relazione e formazione abilitate dalle nuove tecnologie della comunicazione.


Il tema principale attorno a cui vi svilupperà tale sessione è rappresentato dai “paradossi della democrazia digitale”. La fase attuale del web, denominata sempre più spesso come “web 2.0″, sembra aver rivoluzionato le dinamiche e i paradigmi tradizionali della Società dell’informazione. Grazie all’espansione e alla relativa legittimazione degli User Generated Content (UGC), gli utenti abbandonano lo status semi-passivo di spettatori per trasformarsi in “prosumer”, ovvero consumatori e allo stesso tempo produttori attivi di conoscenza. Quest’ultima, la conoscenza, rappresenta per molti studiosi il principale vettore di innovazione attorno a cui modellare un nuovo ordinamento non solo culturale, ma anche economico e sociale.

E' opportuno ritrovare le ragioni di tale trasformazione in quelle piattaforme del nuovo web che, oltre a rappresentare efficaci strumenti per la produzione di conoscenza, sono capaci soprattutto di elevarsi a inediti spazi sociali e relazionali. Ne è conseguenza diretta una decisa ridefinizione della comunicazione, intesa nel senso più alto del termine, che passa attraverso un diverso modo di vivere e comunicare le relazioni sociali “in presenza”. A cambiare, infatti, sono le forme e i contenuti atti a descrivere i vissuti, le esperienze, le narrazioni collettive e individuali.

Questo desiderio di mettere in condivisione informazioni, conoscenza, e conseguentemente tracce della propria identità, è avvalorato da una nuova generazione di strumenti digitali - blog, social network, wiki - in grado di abilitare interessanti dinamiche di partecipazione sociale e di relazione. A fronte di tutto ciò, è lecito chiedersi quanto sia effettivamente democratica questa particolare partecipazione. Diviene nuovo luogo della decisione o realizza, forse, un vero e proprio “paradosso della democrazia”: tutti possono interagire ma non realmente incidere? L’orizzontalità della comunicazioni in rete è davvero un strumento di democrazia? Ancora, in che senso è possibile trasformare queste protesi comunicative in un “luogo di reale”, connesso dunque in maniera diretta con la realtà della partecipazione alle decisioni? A queste ed altre domande proveremo a rispondere nella nostra tavola rotonda grazie al contributo dei relatori presenti.

Questo il programma ufficiale del convegno:

Conducono:
Paolo Ferri, docente di Tecnologie didattiche e Teoria e tecnica dei nuovi media presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Milano Bicocca.

Gianluca Nicoletti
, giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo, attualmente speaker di Radio 24 e editorialista de La Stampa.

Key note: Derrick de Kerckhove, Direttore del Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia ed autore di La pelle della Cultura e dell’Intelligenza Connessa (”The Skin of Culture and Connected Intelligence”) e Professore Universitario nel Dipartimento di lingua francese all’Università di Toronto. Attualmente è docente presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II dove è titolare degli insegnamenti di “Metodi e analisi delle fonti in rete”, “Sociologia della cultura digitale” e di “Sociologia dell’arte digitale”.

Panel di Discussione:
Paolo Giuggioli, presidente Ordine degli avvocati di Milano.

Andrea Rossetti, Facoltà di Giurisprudenza - Università degli Studi di Milano - Bicocca.

Pier Cesare Rivoltella, direttore del Cremit Centro di ricerca sull’educazione ai media all’informazione e alla Tecnologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Antonio Sofi, consulente politico, blogger, esperto di giornalismo e nuovi media. Insegna Fonti e Processi Produttivi nel Giornalismo e Sociologia delle professioni dei nuovi media a Scienze Politiche, Università di Firenze.

Gino Roncaglia, ricercatore in filosofia presso l’Universita’ della Tuscia di Viterbo. Nell’ambito della sua attivita’ universitaria, coordina dal 1996 un seminario di teoria e pratica degli ipertesti e ha da due anni l’affidamento dell’insegnamento di informatica applicata alle scienze umane.

Massimo Mantellini, blogger, scrive per Punto Informatico, IlSole24ore, Impulsoweb.

Frieda Brioschi, è stata uno dei 18 membri fondatori di Wikimedia Italia e il suo primo presidente.

Robin Good (video-intervento preregistrato), editore online, esperto di comunicazione dei nuovi media, attivo nella ricerca, composizione e pubblicazione di testi che riguardano le nuove tecnologie per l’insegnamento, il business ed il cambiamento sociale.

Marco Pancini, Google European Policy Counsel.

Gianluca Nicoletti, giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo, attualmente speaker di Radio 24 e editorialista de La Stampa.

Giovanni Pola, Marketing & Sales Manager Connexia.

21 comments:

Nino (n1n0) said...

OT: il pulsante dell'rss non funziona, almeno per me :-[

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In 1959 phentermine first received approval from the FDA as an appetite suppressing drug. Phentermine hydrochloride then became available in the early 1970s. It was previously sold as Fastin from King Pharmaceuticals for SmithKline Beecham, however in 1998 it was removed from the market. Medeva Pharmaceuticals sells the name brand of phentermine called Ionamin and Gate Pharmaceuticals sells it as Adipex-P. Phentermine is also currently sold as a generic. Since the drug was approved in 1959 there have been almost no clinical studies performed. The most recent study was in 1990 which combined phentermine with fenfluramine or dexfenfluramine and became known as Fen-Phen.[citation needed]
In 1997 after 24 cases of heart valve disease in Fen-Phen users, fenfluramine and dexfenfluramine were voluntarily taken off the market at the request of the FDA. Studies later proved that nearly 30% of people taking fenfluramine or dexfenfluramine had abnormal valve findings. The FDA did not ask manufacturers to remove phentermine from the market.
[url=http://www.buyphentermine1.com]phentermine online[/url] Phentermine is still available by itself in most countries, including the U.S. However, because it is similar to amphetamines, it is classified as a controlled substance in many countries (including Australia). Internationally, phentermine is a schedule IV drug under the Convention on Psychotropic Substances.[1] In the United States, it is classified as a Schedule IV controlled substance under the Controlled Substances Act.
Looking forward, Phentermine is being studied with another medication for obesity. The experimental appetite suppressant drug Qnexa is a mixture of Phentermine and Topiramate.
Phentermine, in doses clinically used, works on the hypothalamus portion of the brain to release norepinephrine, a neurotransmitter or chemical messenger that signals a fight-or-flight response, reducing hunger. Phentermine works outside the brain as well to release epinephrine or adrenaline causing fat cells to break down stored fat, but the principal basis of efficacy is hunger-reduction. At high doses, phentermine releases serotonin and dopamine as well, but such doses are never used in clinical medicine.
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